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Analisi e catalogazione dei materiali conservati presso il LRA

Il racconto della grande cultura agro-alimentare romana

Legumi carbonizzati (Photo courtesy by Gaetano Di Pasquale).
Pompei e, più in generale, tutta l’area anticamente sottoposta alla violenza distruttiva del Vesuvio, conserva un patrimonio d’informazioni certamente meno appariscente dell’archeologia in senso stretto, ma comunque estremamente interessante per conoscere l’antico paesaggio pompeiano, l’economia del bosco e della campagna e la cultura alimentare dell’epoca. LRA è la sigla del Laboratorio di Ricerche Applicate che in seno alla Soprintendenza Speciale per Pompei conserva questi reperti unici anche per lo straordinario stato di conservazione in cui sono giunti fino ai giorni nostri. Si tratta di materiali di diversa natura, conchiglie, attrezzi di lavoro di campagna, tessuti e altro, ma per quantità ed unicità sono i materiali archeobotanici a costituire la parte più rilevante e particolare dell’insieme dei reperti.

Il lavoro che vede coinvolto il Laboratorio di Storia della Vegetazione e Anatomia del Legno riguarda in questa prima fase la verifica, o, in alcuni casi la definizione, dell’identità botanica dei reperti botanici, di quelli malacologici e lo studio metrico, morfometrico e morfologico, dei caratteri discreti e le analisi dentali di tre crani provenienti dalla Casa di Giulio Polibio. Ad oggi sono stati censiti circa 400 reperti tra semi frutti, legni carbonizzati e non, che corrispondono ad una settantina di taxa, e circa quaranta manufatti. La complessità del lavoro consiste soprattutto nella determinazione del taxa di assemblaggi di materiali diversi, come nel caso delle miscele di cereali e legumi.