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The beginnings of the rural landscape in the High Ombrone Valley (central Italy)

The agrarian and forest archaeology of the Roman and Medieval communities


Le prime analisi archeo-ambientali condotte sul sito archeologico di Santa Marta hanno consentito di identificare e definire con grande accuratezza un momento cruciale nella vita della chiesa: quello della sua definitiva scomparsa come elemento visibile del paesaggio.

Le analisi del carbone hanno riguardato due contesti non meglio identificabili di forma circolare con forte concentrazione di legno bruciato. Queste evidenze mostrano un chiaro allineamento parallelo ad uno dei muri perimetrali della chiesa. I risultati di laboratorio hanno permesso di identificare le due buche come ciò che resta di due ceppaie di olmo campestre (Ulmus minor) che erano state incendiate per facilitarne la rimozione completa. Si tratta di una evidenza straordinaria che ci testimonia delle operazioni preliminari della messa a cultura del terreno in questione: dopo aver tagliato gli alberi, infatti, la ceppaia e le radici venivano bruciate per poterle eliminare più facilmente. Oltre i due olmi, questa operazione ha riguardato anche un altro albero poco distante, un cerro (Quercus cerris). Queste lavorazioni presuppongono che anche i muri perimetrali della chiesa fossero stati definitivamente eliminati per favorire la coltivazione del campo.

 

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